La differenza sta tutta in una frase: la cheratina applica cento ciocche separate una a una, la tessitura cuce una trama continua su una treccia. Da qui discende tutto il resto: quanto tempo serve, quanto costa montarle, ogni quanto vanno rifatte, e cosa puoi fare con i capelli dopo.
Se vuoi solo la risposta rapida: la cheratina dà più libertà di acconciatura e va meglio sul capello sottile, la tessitura si applica e si toglie molto più in fretta e costa meno di mano d'opera. Sotto trovi il ragionamento completo, e in fondo il verdetto per quattro situazioni tipiche.
Il confronto in una tabella
| Ciocche in cheratina | Tessitura a matassa | |
|---|---|---|
| Come si applica | Ciocca per ciocca | Cucita su treccia |
| Serve calore | Sì, per fondere la punta | No |
| Tempo di applicazione | 2 – 4 ore | 1 – 2 ore |
| Ritocco alla ricrescita | Ogni 2 – 3 mesi | Ogni 6 – 8 settimane |
| Rimozione | Con solvente, ciocca per ciocca | Si taglia il filo |
| Riutilizzo | Serve rigenerare la punta | Diretto, basta ricucire |
| Raccogliere i capelli | Libertà quasi totale | Limitata |
| Capello adatto | Anche sottile, se ben dosata | Meglio se medio o folto |
Le due righe che decidono quasi tutti gli acquisti sono l'ultima e la penultima. Il resto sono differenze reali ma gestibili; queste due no.
Come si applicano le ciocche in cheratina
Il parrucchiere separa una sottile sezione dei tuoi capelli, vi accosta la ciocca in cheratina e ne fonde la punta con una pinza a caldo. Poi ripete l'operazione ottanta, cento, centotrenta volte.
Il risultato è una distribuzione capillare: il peso si spalma su molti punti piccoli, ognuno dei quali sostiene un carico minimo. È il motivo per cui la cheratina è il metodo più flessibile, e anche il motivo per cui richiede ore.
La ciocca finita è un piccolo cilindro appiattito che si annida fra i capelli. Ben applicata non si vede e non si sente al tatto; applicata troppo vicino alla cute si sente eccome, ed è uno dei motivi per cui vale la pena scegliere chi la monta.
Cheratina a caldo o microring: la variante che cambia le cose
Le stesse ciocche possono essere fissate in due modi diversi, ed è una distinzione che quasi nessuno spiega prima dell'acquisto.
Con la fusione a caldo la punta di cheratina viene sciolta con una pinza e modellata intorno al capello naturale. La tenuta è la migliore possibile, ma c'è un passaggio di calore sulla radice.
Con il microring la ciocca viene fatta passare dentro un anellino di metallo che poi si stringe a freddo. Nessun calore, rimozione più semplice, si riapre l'anellino con la pinza, e possibilità di riposizionare la ciocca senza rifarla. In cambio l'anellino è leggermente più percepibile al tatto e può allentarsi prima.
La scelta fra i due non dipende dal prodotto ma dal parrucchiere e dal tuo capello: su un capello già trattato o fragile il microring è di norma la strada più prudente. Le ciocche del nostro catalogo si prestano a entrambe le tecniche.
Come si applica la tessitura a matassa
Si realizza una treccia orizzontale sulla testa, e sulla treccia si cuce la matassa con ago e filo. A seconda del risultato voluto si fanno una, due o tre trecce a livelli diversi.
Non c'è calore, non c'è colla, non c'è nulla che tocchi chimicamente il capello. La matassa si taglia su misura in larghezza, si può sfoltire e si adatta alla forma della testa. È il metodo più veloce e, sul piano dello stress al capello, il più delicato dei due.
La personalizzazione è il vantaggio meno raccontato. Cento grammi di matassa non vanno usati per forza tutti: si taglia la lunghezza di trama che serve, si distribuisce fra più trecce, e l'eccedenza resta disponibile per il ritocco successivo. Con le ciocche, invece, l'unità è fissa.
Quanto capello serve per ciascun metodo
La domanda arriva sempre, e la risposta è meno diversa di quanto ci si aspetti: il fabbisogno dipende dal risultato voluto, non dal metodo.
- Solo volume, nessun allungamento: 50 – 70 grammi, cioè mezzo pack o poco più.
- Allungamento di foltezza media: 100 – 130 grammi. È il caso più comune, e corrisponde a un pack da 100 ciocche o a una matassa intera.
- Cambio importante su capello folto: 150 grammi e oltre, spesso due confezioni.
La differenza pratica è che con le ciocche il conteggio è in pezzi e con la matassa in centimetri di trama, ma il peso totale che finisce sulla tua testa è lo stesso a parità di risultato. Se un preventivo prevede molto più capello del necessario, vale la pena chiedere perché.
Se hai i capelli sottili
Qui la cheratina ha un vantaggio strutturale: distribuendo il peso su cento punti separati, ogni singolo attacco sostiene poco. La tessitura concentra tutto su una treccia, e se la treccia è sottile perché i capelli sono radi, quella linea sopporta una trazione continua.
Attenzione però a una condizione: vale solo se la grammatura è dosata bene. Cento grammi su un capello fine sono troppi indipendentemente dal metodo. Su capelli molto sottili spesso la risposta corretta non è nessuno dei due, ma le fasce biadesive, che appoggiano il peso su una superficie larga invece che su punti o linee.
Se raccogli spesso i capelli
È il criterio che decide più acquisti di quanto si immagini, e viene quasi sempre scoperto dopo.
La cucitura della matassa è una linea orizzontale continua. Finché i capelli sono sciolti non si vede, ma sotto una coda alta o uno chignon quella linea emerge, e non c'è modo di nasconderla se non abbassando la pettinatura. Le ciocche in cheratina, essendo punti separati e piccoli, si mimetizzano anche con i capelli tirati su.
Se porti la coda tutti i giorni, questa riga della tabella vale più di tutte le altre messe insieme.
Se cerchi la durata più lunga
Entrambe si spostano con la ricrescita, ma non allo stesso ritmo. Le ciocche in cheratina reggono in genere 2 – 3 mesi prima del ritocco. La treccia della tessitura si allenta prima, e va rifatta ogni 6 – 8 settimane.
Il capello in sé dura uguale nei due casi: è lo stesso Remy, e con la manutenzione giusta arriva a diversi mesi di utilizzo. Quello che cambia è la frequenza con cui torni in salone.
Cosa noti settimana dopo settimana
Con la cheratina la ricrescita si manifesta come un progressivo abbassamento dei punti di attacco: dopo sei settimane cominciano a essere percepibili al tatto, dopo dieci diventano visibili se dividi i capelli. Con la tessitura è la treccia a cedere: si allenta in modo abbastanza uniforme, e il segnale è che la matassa comincia a muoversi.
La rimozione e il riutilizzo: il costo nascosto
Questa parte non compare quasi mai nei confronti, ed è quella che nel tempo pesa di più.
Togliere le ciocche in cheratina richiede un solvente specifico applicato su ogni punto di fusione, uno alla volta. È un'ora abbondante di lavoro, e va fatta da chi sa farla: tirare invece di sciogliere è il modo più rapido per spezzare i capelli. Per rimetterle serve poi rigenerare ogni ciocca, cioè applicare una nuova punta di cheratina — una lavorazione che ha un costo a ciocca. Con il microring il problema non si pone: si riapre l'anellino e la ciocca è pronta da riusare.
Togliere una tessitura significa tagliare il filo e disfare la treccia. Pochi minuti, nessun prodotto, nessun rischio per il capello naturale. La matassa si lava, si asciuga e si ricuce così com'è.
Se prevedi di toglierle e rimetterle più volte, la tessitura è nettamente più economica sul lungo periodo, anche se il ritocco è più frequente.
Quanto costano a confronto
Il capello costa uguale: cento grammi di Remy certificato, 144,90 €, sia in ciocche da 1 grammo sia in matassa, nelle lunghezze 55, 60 e 70 cm.
La differenza è tutta nella mano d'opera, ed è consistente. La cheratina si paga a ciocca e richiede ore: su cento ciocche il montaggio incide parecchio. La tessitura si paga per l'intervento e dura una frazione del tempo, quindi costa meno da applicare, ma va rifatta più spesso.
Su un anno intero il conto tende a riavvicinarsi: meno ritocchi cari con la cheratina, più ritocchi economici con la tessitura. Il confronto dettagliato con le cifre è nella guida ai prezzi delle extension.
Quando nessuno dei due è la scelta giusta
Un confronto onesto deve prevedere anche l'ipotesi che la risposta sia "né l'una né l'altra". Succede in quattro casi.
- Cute infiammata o con dermatite in corso. Qualsiasi applicazione semipermanente va rimandata finché la situazione non si risolve.
- Caduta in corso. Aggiungere peso a un capello che sta già cadendo accelera il problema invece di mascherarlo.
- Capello appena decolorato. Serve tempo perché la fibra recuperi struttura, in genere qualche settimana.
- Ti servono solo per un evento. Per una sera o un weekend, un kit di fasce a clip costa meno, non richiede il salone e si toglie la sera stessa.
Cosa chiedere al parrucchiere prima di prenotare
Cinque domande che evitano quasi tutte le sorprese, e che vale la pena fare al telefono invece che sulla poltrona.
- Il preventivo comprende il capello? Una tariffa "a 3 euro a ciocca compreso capello" e una "a 3 euro di sola mano d'opera" hanno lo stesso numero e sono offerte diverse.
- Quanti grammi prevedi di applicare? Se la risposta è vaga, insisti: è il dato che determina sia il risultato sia il rischio.
- Applichi capello fornito dalla cliente? Non tutti i saloni lo fanno, ed è meglio saperlo prima di ordinare.
- Quanto costa il ritocco e ogni quanto lo prevedi? È la spesa ricorrente, e pesa più dell'acquisto iniziale nell'arco di un anno.
- Come le rimuovi? Se la risposta non include un solvente specifico per la cheratina, cambia salone.
Il verdetto, per quattro profili
È la tua prima volta con le extension
Scegli la tessitura a matassa. Si applica in un'ora, non usa calore né colla, e soprattutto si toglie in cinque minuti se ti accorgi che non fa per te. È l'opzione che perdona di più.
Hai i capelli sottili
Scegli le ciocche in cheratina, con una grammatura contenuta e concordata con il parrucchiere, valutando il microring al posto della fusione a caldo. Se i capelli sono davvero radi, considera prima le fasce biadesive.
Raccogli i capelli tutti i giorni
Scegli le ciocche in cheratina. È l'unico dei due metodi che ti lascia libera di fare una coda alta senza pensarci.
Vuoi spendere meno di mano d'opera e poterle riutilizzare
Scegli la tessitura a matassa. Applicazione rapida, rimozione gratuita, e la matassa si ricuce tale e quale senza rigenerazioni.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra extension a cheratina e tessitura?
La cheratina applica ciocche singole fondendone la punta con il calore, una alla volta. La tessitura cuce una trama continua di capelli su una treccia, senza calore né colla.
Quale delle due rovina meno i capelli?
La tessitura, perché non usa calore né adesivi e si rimuove tagliando il filo. La cheratina è sicura se applicata e rimossa da un professionista, ma la rimozione fai-da-te è la causa più comune di danno.
Quale dura di più?
La cheratina va ritoccata ogni 2 – 3 mesi, la tessitura ogni 6 – 8 settimane. Il capello in sé dura uguale nei due casi.
Con la tessitura posso fare la coda?
Con difficoltà. La cucitura è una linea orizzontale che sotto una coda alta si vede. Se raccogli spesso i capelli, la cheratina è la scelta più adatta.
Costano di più le ciocche o la matassa?
Il capello costa uguale: 144,90 € per 100 grammi in entrambi i formati. Cambia il costo di applicazione, più alto per la cheratina perché richiede più ore di lavoro.
Si possono riutilizzare?
Entrambe, ma non con la stessa facilità. La matassa si ricuce così com'è. Le ciocche in cheratina vanno rigenerate applicando una nuova punta, a meno che siano state montate a microring.
Meglio la cheratina a caldo o il microring?
La fusione a caldo tiene meglio, il microring non usa calore e si rimuove più facilmente. Su capello già trattato o fragile il microring è di norma la scelta più prudente.
Quanti grammi servono?
Circa 50 – 70 grammi per il solo volume, 100 – 130 per un allungamento completo di foltezza media, oltre 150 per un cambio importante su capello folto. Vale per entrambi i metodi.
Trovi entrambi i formati in tutte le nostre tonalità, dalle basi scure ai biondi, nelle lunghezze 55, 60 e 70 cm. Se non sai quale dei due fa per te, scrivici descrivendo il tuo capello e come porti di solito i capelli: sono le due informazioni che servono per rispondere.

