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Extension capelli ricce: quali scegliere e come mantenerle

Chi ha i capelli ricci e cerca extension ha un problema in più rispetto a chi li ha lisci: non basta indovinare il colore, deve corrispondere anche l'ampiezza del riccio. Se il tuo riccio è stretto e le extension sono mosse, lo stacco si vede al primo movimento della testa — e si vede molto più di uno scarto di tono.

C'è poi una cosa che quasi nessun venditore spiega e che genera la maggior parte dei resi: le extension ricce sono più corte di quanto dice l'etichetta. Non è un errore di misura. Vediamo perché, e tutto il resto.

Ricce, mosse, ondulate: non sono la stessa cosa

Nel linguaggio comune si usano come sinonimi, ma corrispondono a tre prodotti diversi e non intercambiabili.

  • Ondulate o mosse. Onda larga e morbida, tipo effetto spiaggia. Il capello mantiene una direzione prevalentemente verticale e si allunga con il peso.
  • Ricce. Riccio definito e regolare, con una spirale visibile. È la texture che dà più volume a parità di grammi.
  • Riccio stretto. Spirale piccola e fitta, volume massimo e lunghezza apparente minima.

Comprare la texture sbagliata è l'errore più frequente, più ancora di sbagliare il colore. Una tonalità leggermente fuori si corregge con la luce e con il taglio; un'onda che non corrisponde no.

Perché sembrano più corte di quanto dichiarato

La lunghezza di un'extension si misura sempre a capello disteso. È l'unico modo per avere un dato confrontabile fra prodotti diversi, ma significa che una ciocca dichiarata 55 cm, una volta libera di riprendere la sua forma, ne mostra molti meno.

Quanti meno dipende dalla texture. Un'onda larga perde relativamente poco. Un riccio definito può accorciarsi di circa un quarto rispetto alla misura distesa. Un riccio stretto anche di un terzo o più.

La conseguenza pratica è semplice: se vuoi ricce e hai in mente un risultato preciso, sali di una lunghezza. Chi su capello liscio prenderebbe 55 cm, sul riccio dovrebbe orientarsi sui 60 o 70. È il motivo per cui molte clienti che ordinano la stessa misura che usavano da lisce restano deluse — il prodotto è corretto, l'aspettativa no.

Come abbinare il riccio delle extension al tuo

Il criterio non è il colore, è il diametro della spirale. Per confrontarlo servono due accortezze:

  • Guarda i tuoi capelli asciutti e al naturale, non dopo la piega e non da bagnati. Da bagnato il riccio appare sempre più definito di quanto sia davvero.
  • Confronta a metà lunghezza, non sulle punte. Le punte sono la parte più consumata e tendono ad avere un riccio più lasco del resto.

Se sei fra due texture, prendi quella leggermente più larga della tua. Un'extension un po' meno riccia del tuo capello si mimetizza; una più riccia si stacca e crea un effetto a chiazze nella parte bassa.

Tre casi tipo

  • Capello mosso naturale, vuoi più corpo. Extension ondulate, con applicazione distribuita. È l'abbinamento più facile da mimetizzare.
  • Capello riccio definito. Extension ricce con spirale simile, meglio se leggermente più larga. Attenzione alla lunghezza, per via del ritiro.
  • Capello liscio, vuoi il riccio. Si può fare, ma il punto di attacco resta liscio e l'effetto è meno naturale. In questo caso i metodi rimovibili sono più indicati di quelli semipermanenti, perché ti permettono di tornare indietro.

Riccio naturale o riccio lavorato: quanto dura

Sul capello vero il riccio può essere di due tipi. Quello naturale, cioè il capello che cresce già così, mantiene la forma indefinitamente. Quello lavorato, ottenuto con trattamento a vapore o permanente sul capello liscio, è la maggior parte di ciò che si trova sul mercato: tiene bene, ma si ammorbidisce nel tempo.

Non è un difetto, è la natura del prodotto. Un riccio lavorato di buona qualità resta definito per decine di lavaggi e poi diventa gradualmente più aperto. Si ravviva con prodotti per la definizione e con il diffusore, ma non torna esattamente come il primo giorno.

Prima di ordinare vale la pena chiedere quale dei due stai comprando: cambia l'aspettativa sulla durata, e cambia anche cosa succede se le lisci.

Cosa succede dopo il primo lavaggio

È il momento in cui la differenza diventa evidente, ed è normale che il riccio appaia leggermente più aperto: le extension arrivano confezionate e compresse. Se dopo il primo lavaggio la spirale si perde quasi del tutto, però, il trattamento non era di qualità.

Quale metodo di applicazione funziona meglio

Sul capello riccio la scelta del metodo conta più che sul liscio, e va nella direzione opposta a quella che molti si aspettano.

La tessitura a matassa cucita su treccia è il metodo storicamente più usato sul capello riccio, e non per caso: la treccia si realizza bene su una base testurizzata, tiene meglio che sul capello liscio e sfuggente, e il volume del riccio nasconde naturalmente la cucitura. È anche il metodo che distribuisce il peso su una linea invece che su punti singoli.

Le ciocche in cheratina funzionano, ma richiedono più attenzione: il punto di attacco sta vicino alla radice, e sul capello riccio quella zona tende ad annodarsi di più. Servono una distribuzione accurata e una manutenzione più regolare, e la rimozione richiede più tempo.

Le fasce a clip restano l'opzione più sensata per l'uso occasionale, o se hai i capelli lisci e vuoi provare il riccio senza impegno.

Come si lavano e si asciugano

È qui che si rovinano, molto più che con la piastra. Il riccio si perde per attrito, non per calore.

  • Non frizionare mai. Lo shampoo si distribuisce dall'alto verso il basso con le mani aperte, senza movimenti circolari. Poi si strizza delicatamente, senza torcere.
  • Non usare l'asciugamano di spugna. Tampona con un panno in microfibra o una vecchia t-shirt di cotone: la spugna apre le cuticole e crea il crespo.
  • Asciuga all'aria o con il diffusore a bassa temperatura, avvicinandolo alle ciocche invece di soffiarci contro. Il phon diretto apre la spirale.
  • Lava meno spesso del capello liscio. Le extension non ricevono sebo dal cuoio capelluto: ogni lavaggio le asciuga senza reidratarle.
  • Asciuga sempre bene la zona degli attacchi, qualunque sia il metodo. L'umidità trattenuta alla radice è la causa più comune di scivolamento e cattivo odore.

Come si spazzolano senza perdere la definizione

La regola è una sola e non ha eccezioni: mai spazzolare il riccio da asciutto. Si districa solo da bagnato e con il balsamo o il districante ancora sui capelli.

Si lavora a sezioni, dalle punte verso l'alto, con un pettine a denti larghi o direttamente con le dita. Sulle extension ricce le dita sono spesso lo strumento migliore: separano senza rompere la spirale. La spazzola classica va bene solo sulle texture ondulate, e comunque bagnata.

Di notte, raccogli i capelli in una treccia morbida o in una coda alta e lasca. Una federa in raso riduce l'attrito e ti fa svegliare con il riccio ancora in ordine.

Prodotti da usare e da evitare

Servono: uno shampoo senza solfati, una maschera idratante da usare almeno una volta a settimana, un leave-in o una crema per la definizione, e un olio leggero solo sulle punte.

Da evitare: i prodotti con alcol nei primi ingredienti, che seccano; i siliconi pesanti vicino ai punti di attacco, che li fanno scivolare; e gli shampoo volumizzanti, che sono formulati per aprire la fibra ed è l'opposto di quello che serve a un riccio.

Non serve una linea specifica per extension: serve una linea per capelli ricci e secchi, perché è esattamente ciò che le extension sono dopo qualche settimana.

Si possono lisciare?

Sì, se sono in capelli veri. Serve un termoprotettore, una temperatura moderata — intorno ai 170-180 °C, non oltre — e passaggi rapidi. Evita del tutto la zona degli attacchi, soprattutto con la cheratina: il calore diretto sul punto di fusione lo ammorbidisce e la ciocca scivola.

Sul ritorno del riccio dipende da cosa hai comprato. Se il riccio è naturale torna con il lavaggio. Se è lavorato torna in parte, e ogni lisciatura lo indebolisce un po'. Se hai preso extension ricce con l'idea di portarle lisce metà del tempo, probabilmente ti conveniva comprarle lisce.

Domande frequenti

Le extension ricce si possono lisciare?

Sì, se sono in capelli veri, con termoprotettore e temperatura non superiore ai 180 °C, evitando la zona degli attacchi. Se il riccio è lavorato e non naturale, ogni lisciatura lo apre un po' in modo permanente.

Come capisco se il riccio corrisponde al mio?

Confronta il diametro della spirale sui tuoi capelli asciutti e al naturale, a metà lunghezza e non sulle punte. Se sei indecisa fra due texture, scegli quella leggermente più larga: si mimetizza meglio.

Perché le extension ricce sembrano più corte?

Perché la lunghezza si misura a capello disteso. Un riccio definito si accorcia di circa un quarto rispetto alla misura dichiarata, uno stretto anche di un terzo. Se vuoi un risultato preciso, sali di una lunghezza.

Quanto durano rispetto alle lisce?

Il capello dura quanto quello liscio, ma la definizione del riccio si ammorbidisce nel tempo se è stato lavorato. Con la routine giusta resta definito per decine di lavaggi.

Posso usarle se ho i capelli lisci?

Sì, ma il punto di attacco resta liscio e l'effetto è meno naturale. In questo caso è meglio partire da fasce a clip, che puoi togliere, invece di un metodo semipermanente.

Quale metodo è meglio sul capello riccio?

La tessitura cucita su treccia è la più indicata: tiene bene su una base testurizzata e il volume nasconde la cucitura. Le ciocche in cheratina funzionano ma richiedono manutenzione più attenta vicino alla radice.

Trovi tutte le nostre extension ricce in capelli veri Remy nelle lunghezze 55, 60 e 70 cm, in ciocche di cheratina e in tessitura a matassa. Se hai dubbi sulla texture o sulla lunghezza giusta per il tuo capello, scrivici prima di ordinare: la consulenza è gratuita ed è il modo più rapido per evitare un reso.

 

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